Non ti voglio vicino

Non ti voglio vicino - Barbara Garlaschelli

Non ti voglio vicino
Barbara Garlaschelli
Ed. Frassinelli, 2010
Pagg. 341, € 17.50

1939. Lena ha i capelli ricci e gli occhi scuri, una sorella e vive con la mamma nella campagna lombarda.
Lorenzo ha i capelli ricci e gli occhi scuri, una sorella e un fratello e vive con i genitori in città, a Milano.
Mentre Lorenzo, però, trascorre un’adolescenza come quella di tutti i ragazzi della sua età in tempo di guerra, tra le passeggiate con l’inseparabile amico Pietro e le fughe improvvise nei rifugi anti-bombardamento, Lena, tra le mura del collegio di suore in cui la mamma con sacrificio la fa studiare, nasconde un terribile segreto, che le ha rubato per sempre la spensieratezza dell’infanzia.
Lorenzo, coraggioso, sensibile e altruista, e Lena, bellissima, intelligente ma ‘diversa’, complici i bombardamenti sono destinati a incontrarsi. E, fin da bambini, ad amarsi. Anche se per Lorenzo il suo sarà l’amore totalizzante che “tiene in pugno la sua vita”, mentre per Lena “quel ragazzo è la sua possibilità”.
Il segreto inconfessabile di Lena, infatti, non le permette più di amare, né di rendere felice chi le sta vicino. Neanche quando si tratta della creatura che per lei dovrebbe essere più amabile: sua figlia Prisca.
In una Milano fatta a pezzi dalle bombe della Seconda Guerra Mondiale, che è casa per Lorenzo e luogo sognato e desiderato per Lena (che riuscirà a trasferircisi e sarà sempre affascinata, come da un obiettivo irraggiungibile, dall’alta Torre Velasca), si muovono silenziosamente i personaggi di questo romanzo di Barbara Garlaschelli, ruotando intorno all’indiscussa protagonista: Lena. È lei, infatti, il catalizzatore degli eventi; è lei che, con la sua forza quasi selvaggia, con i suoi silenzi profondi come l’oscurità, con il suo negarsi o concedersi quando vuole, regola la vita della timida sorella maggiore Lucetta, della rassegnata madre Anna, dei cognati, delle sue ‘vittime’ designate e innocenti: il marito Lorenzo, la figlia Prisca. Sarà proprio quest’ultima a pagare il prezzo più alto, diventando suo malgrado specchio delle paure inconfessate della madre, strumento per esorcizzarle e preda di una violenza che, in modi diversi, si trasmette attraverso le generazioni. Attraverso una ricostruzione fedele del clima politico e sociale del secondo conflitto mondiale e le emozioni dei protagonisti, Barbara Garlaschelli ci consegna un bellissimo romanzo dai temi non facili, ma trattati sempre con delicatezza, che coinvolge e stupisce in ogni pagina.

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