Partita con l'assassino

Partita con l’assassino

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Partita con l’assassino

di Giulio Galli

Se amate il calcio, questo è il libro che fa per voi. E se il pallone non vi interessa, a maggior ragione leggetelo. Sì, perché Giulio Galli, una vita trascorsa in uno dei più grandi gruppi editoriali italiani, De Agostini, diversi romanzi all’attivo e una passione fortissima per il calcio, in Partita con l’assassino vi farà interessare non solo alla trama del suo thriller, ma anche allo sport più amato del mondo.

Se è stata una scommessa, chi leggerà queste pagine dovrà ammettere che si tratta di una scommessa vinta. Con pieno merito. […] La passione calcistica e la competenza dell’autore sono autentiche (dalla prefazione di Aldo Serena)

Davide Lodetti ha vent’anni, un ruolo di attaccante in serie B nel Real Mantova e il soprannome di “Killer”, perché i suoi tiri in porta sono quasi sempre letali per la squadra avversaria. Quando il calciatore Andrea Parrini viene travolto da un suv in quello che sembra uno sfortunato incidente, Davide è l’unico dei suoi compagni di squadra a non rassegnarsi. Andrea è stato solo sfortunato, o invece il bersaglio di un crudele assassino? E chi poteva avercela con lui, il capitano dalla vita irreprensibile, sempre di sostegno a tutti?

Se Davide indaga, a modo suo, sulla morte di Parrini, è perché, a convincerlo, è stata una misteriosa investigatrice dagli occhi verdi e dall’algido fascino, che compare e scompare dalla vita del giovane attaccante tenendolo sulla corda. Insieme a loro, la bella giornalista sportiva Sunny (come la canzone di Bobby Hebb) Pavesi, disposta a collaborare alle indagini, nella speranza che si trasformino in uno scoop che dia una svolta alla sua carriera.

Per il momento, però, è la carriera di Davide a essere a rischio. Dopo la morte di Parrini, nella squadra serpeggia il malumore; qualcuno non gradisce che Lodetti insinui dubbi sulla morte del capitano – e non si fa scrupolo di farglielo capire – e il Real Mantova, a corto di gol e di punti, rischia di scivolare in serie C. Anche perché l’allenatore Protti proprio non ci sa fare: né in campo, dove si ostina ad applicare tattiche prevedibili e sorpassate, né negli spogliatoi, dove la sua leadership controllante non riesce a motivare gli atleti.

Il giovane attaccante dovrà mettere tutto se stesso nel dare il suo contributo alla squadra e nello stesso tempo alle indagini. Che prenderanno a volte pieghe impreviste, si complicheranno con la comparsa di altri cadaveri e di nuovi criminali, sembreranno a tratti arrestarsi, si trasformeranno in pericolose avventure in cui la posta in gioco è ben più alta della retrocessione in classifica: la vita.

Grazie a un’approfondita conoscenza delle regole e delle strategie del gioco del calcio, e a un’accurata descrizione del mondo che lo circonda, in Partita con l’assassino Giulio Galli riesce con abilità a offrirci una panoramica dell’ambiente calcistico realistica e coinvolgente, in grado di appassionare anche i non tifosi. E, nello stesso tempo, ci intrattiene con un romanzo godibile, leggero e a tratti avventuroso, in cui scoprire l’assassino, per il lettore, non sarà facile.

Il quarto uomo controllò i tacchetti di Lodetti, poi alzò il tabellone con il suo numero 20 e con l’11, quello dell’attaccante McAllister, che si apprestava a uscire dal campo. Lodetti sentì il cuore battere a mille e fece dei lunghi respiri per gestire la tensione. Non doveva fallire. Se avesse ricevuto la palla giusta, con la squadra avversaria quasi tutta sbilanciata in attacco, sarebbe partito in progressione e avrebbe sfondato la rete. (Giulio Galli, Partita con l’assassino)

Partita con l’assassino, Giulio Galli, Edizioni Astragalo, 2025, pp. 294. Prefazione di Aldo Serena.

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