La diciottesima vita

La diciottesima vita

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La diciottesima vita

nuova edizione di Quando nascesti tu, stella lucente

di Nadia Tarantini

Marcela ha quasi trent’anni, una folta chioma di capelli scuri e un paio di lunghe gambe, che nei secoli l’hanno portata ad essere un’acclamata atleta e una famosa ballerina. Sì, perché Marcela di vite ne ha già trascorse 17, in cui è stata anche un’attrice, una modella, una conduttrice tv, una giornalista. Ma è quest’ultima, la 18esima, quella davvero importante per lei. Come tutti i Trentenni della Prima Generazione, in breve dovrà compiere una scelta: rinunciare alle spoglie mortali del corpo – e, con esse, alle emozioni e ai ricordi delle sue vite – ed entrare a far parte del progetto sperimentale dei Cubi, per trasformarsi in entità perfetta e immortale; oppure rinunciarvi, e accettare di invecchiare e morire.

Decidere non è facile, soprattutto quando, sotto la Calotta dove una parte dell’Umanità si è rifugiata dopo il Grande Disastro, gli animi sono agitati. Il suo compagno Igor, ad esempio, non fa che isolarsi a combattere, fino allo sfinimento, nel mondo virtuale dell’Isola delle Cacce Simulate. La scienziata Magdalen, nel cui passato c’è un oscuro segreto, da solidale compagna di studi di Marcela si è trasformata in una controllante nemica. Il patriarca Karol, dal mondo dei Sepolti dove preferisce vivere, ha l’onere di lasciare a qualcuno la sua eredità scientifica prima del giorno in cui il suo corpo inerte verrà lanciato su un missile nello spazio.

Qualcun altro nasconde un’orribile verità, che spiega come mai il padre di Marcela, Mecenate, è scomparso in un misterioso incidente. E poi c’è Mateus: bello, armonioso e venuto da lontano (forse dal gruppo dei Devianti?), è troppo giovane per fare innamorare di sé una trentenne, ma non abbastanza per farsi ignorare.

Che cos’è successo alla Terra, nel Grande Disastro? Com’è morto davvero Mecenate? Cosa c’è scritto nel file criptato che cela le profonde verità che, sole, possono salvare l’umanità? E, soprattutto, è giusto rinunciare alle emozioni e alla memoria e accettare di farsi trasformare in un cubo?La diciottesima vita – ripubblicato in formato digitale e cartaceo con il titolo originale scelto dall’autrice, dopo un’edizione a stampa del 2017: Quando nascesti tu, stella lucente – pone questi e molti altri interrogativi.

È un libro di fantascienza, ma anche di coscienza, perché ci fa riflettere sul destino di un’umanità che continui a usare le risorse naturali come se non ci fosse un domani. E se davvero fossimo costretti, un giorno, a costruirci un mondo protetto da una calotta, dove il sesso è riservato soltanto alla procreazione e per comunicare basta il pensiero? Un mondo orwelliano dove il controllo, in apparenza per il nostro bene, mina le più semplici libertà? Un piccolo universo chiuso nel suo tentativo di perfezione e di perfezionamento, che lascia fuori dalle sue porte chi ‘devia’ dal giusto percorso, o si ‘seppellisce’ per poter continuare a vivere una vita più umana?

In La diciottesima vita, Nadia Tarantini – giornalista de “L’Unità” per vent’anni, scrittrice, docente di scrittura creativa – risponde, in maniera indiretta, a questi interrogativi, oggi attualissimi. Suggerisce il cammino da intraprendere, che in realtà per l’Umanità di oggi non è affatto criptato come il file dell’anziano Karol. Indica una possibile soluzione nel recupero dei riti della Madre Terra, nella naturalità dell’alimentazione, nella maggiore partecipazione delle donne nei ruoli che contano. Mostra i pericoli della dipendenza da videogiochi e le contraddizioni della maternità.

Ipotizza un futuro in cui ci si consegna volontariamente all’Intelligenza Artificiale, rinunciando ai propri circuiti mentali, offrendo i ricordi ai calcolatori perché entrino a far parte delle Memorie Condivise. Per quanto incerti possano essere, però, gli scenari di un futuro ormai neanche tanto lontano, c’è sempre, per l’Umanità, la possibilità di compiere una scelta. Che sia quella giusta.

La diciottesima vita, Nadia Tarantini, “Nuova Frontiera”, Delos Digital, 2022, pp. 336 (ed. originale Quando nascesti tu, stella lucente, “Memo”, L’iguana, 2017, pp. 381).

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1 commento su “La diciottesima vita”

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