Ex Manifattura Tabacchi | Floridia Parfum

Ex Manifattura Tabacchi

⏳ Tempo di lettura: circa 5 minuti

Ex Manifattura Tabacchi. Romanzo Olfattivo

di Rosaria Angerosa

“Sul pianerottolo c’era odore di caffè: qualcuno, al piano di sotto, aveva appena aperto la porta e per pochi secondi l’aroma caldo era risalito lungo le scale, mescolandosi al sapone con cui la portiera aveva lavato i gradini. Lucia chiuse casa e rimase un istante con la chiave ancora nella serratura.”

Fermiamoci anche noi, come sta facendo Lucia, la protagonista del romanzo di Rosaria Angerosa. Perché in questa lettura non dovremo entrare di corsa, con la fretta di chi esce di casa in ritardo per andare al lavoro e non vede l’ora di arrivare in ufficio.
Entreremo in punta di piedi nella Manifattura Tabacchi, poco prima delle otto, insieme ai lavoratori. Sosteremo, senza far rumore, nei corridoi, per veder passare Giulia, che ogni giorno alle otto e dodici bussa con il suo anello al vetro dell’ufficio di Lucia. Ascolteremo in silenzio i rumori metallici e stridenti dei macchinari, che si fondono con i suoni che entrano dalle finestre aperte della fabbrica.

E, soprattutto, annuseremo l’aria, per percepire ogni possibile odore: l’aroma che proviene dalla caffettiera degli impiegati; il sentore del legno umido delle casse, dopo la pioggia; il profumo agrumato dei mandarini sbucciati in strada. E poi, sopra di tutti, l’odore del tabacco, che si attacca alle maniche dei vestiti, penetra all’interno dei cappotti, sosta sugli oggetti personali di chi lavora alla Manifattura e ritorna ogni sera, con loro, nelle case.
Perché questo è un romanzo fatto di odori. E non è un caso.

Ex Manifattura Tabacchi, di Rosaria Angerosa, è nato per raccontarci la storia di un profumo, che si chiama come il libro. Un profumo emblematico della sua azienda, Floridia Parfum, che Rosaria ha fondato insieme ad Antonio Di Giulio Cesare dopo aver compreso – un 19 settembre nel Duomo di Napoli, durante il miracolo di San Gennaro – che “le parole raccontano. I sensi, invece, fanno rivivere”.

Lucia, Giulia e i loro compagni di lavoro hanno trascorso gran parte della loro vita nella Manifattura Tabacchi dei Monopoli di Stato. Hanno, ciascuno a suo modo, amato quel luogo: Lucia mantenendo in ordine le carte nell’ufficio del personale, come faceva da bambina quando cercava di rendere pari gli steli delle violette di sua madre; il ragionier Palumbo facendo quadrare bilanci e conti, con la stessa meticolosa serietà con cui tratta le caramelle all’anice; Giulia immergendosi anima e corpo nel reparto in cui si lavora il tabacco, portandone con sé tutto il giorno l’odore nel camice.

Ed è proprio dalla sfumatura insolita di una partita di tabacco Kentucky, all’apparenza “scuro e asciutto, con la sua traccia affumicata” come sempre, ma arricchito da “una freschezza breve, quasi verde, seguita da qualcosa di più morbido, che non era né dolce né propriamente floreale”, che parte l’azione. Possibile che il tabacco della Manifattura, al cui odore ci si è talmente assuefatti che non lo si percepisce neanche più, trasmetta una sensazione che cambia con l’aria fresca di pioggia o al contatto con la pelle e, sorta di proustiana madeleine, fa affiorare ricordi anche molto lontani? Cosa sta succedendo, e perché solo alcune persone se ne accorgono?

Mentre Lucia, insieme a Giulia, cerca di dipanare il piccolo mistero dell’odore delle foglie di Kentucky, un problema ben più grande entra nella Manifattura Tabacchi, ‘casa’ per quasi mezzo secolo di tanti lavoratori e ora in via di dismissione. Cosa succederà al ciclo produttivo e ai suoi impiegati? Dove finiranno Giulia, Lucia Teresa, Gennaro, Filomena e i loro colleghi?

In una situazione difficile – affrontata sempre senza drammi, con la compostezza e l’eleganza che è la stessa della scrittura di Rosaria Angerosa – i protagonisti di Ex Manifattura Tabacchi salvano se stessi, prima ancora che il lavoro, mantenendo vive la gioia, la convivialità, l’amicizia. E trovano con creatività il modo di portare con sé tutto ciò che rappresenta l’ambiente in cui si sono recati ogni giorno, che continuerà a rivivere in una forma sensoriale diversa, dal linguaggio “invisibile, intimo, immediato”.
Il linguaggio dell’olfatto.

Floridia Parfum nasce dalla stessa intuizione. Le creazioni della sua profumeria artistica evocano sensazioni, richiamano ricordi, restano sulla pelle e nell’aria testimoniando l’incontro tra aromi come lavanda, vetiver, vaniglia, violetta, mirto, tabacco: gli ingredienti del profumo che, con il nome di Ex Manifattura Tabacchi, racconta all’olfatto la storia che potete leggere nel libro.

Il testo di Rosaria Angerosa e il profumo – già finalista agli Art and Olfaction Awards 2025 a Los Angeles – sono uniti in un connubio letterario e sensoriale: per conoscere la storia di Lucia e della Manifattura Tabacchi di via Galileo Ferraris a Napoli (realmente esistita tra il 1949 e il 2003) potrete visitare il sito di Floridia Parfum e provare la fragranza legnosa e aromatica di Ex Manifattura Tabacchi in bottiglia.

Ex Manifattura Tabacchi. Romanzo Olfattivo, Rosaria Angerosa, Floridia Parfum, 2026, pp. 86

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