Agatha Christie - Avversario segreto | The Secret Adversary

Avversario segreto (Tommy & Tuppence #1)

Tempo di lettura: circa 4 minuti

Avversario segreto

di Agatha Christie (#2)

Tommy and Tuppence #1

Nel gennaio del 1922, mentre l’editore John Lane pubblicava il suo secondo romanzo, The Secret Adversary, per i tipi di The Bodley Head, Agatha Christie aveva trentun anni, un marito e una figlia e aveva da poco creato un personaggio letterario, Hercule Poirot, che ancora non le aveva dato né la fama né la fortuna.

Ignara del fatto che un giorno il mondo le avrebbe riconosciuto il titolo di Regina del Giallo proprio grazie al buffo investigatore dalla testa d’uovo (e a una simpatica vecchietta di un villaggio inglese), la giovane Agatha aveva quindi deciso di dar vita a una coppia di scapestrati detective che, meglio dell’anziano Poirot, avrebbe potuto incarnare il clima del tempo: il periodo successivo alla Prima Guerra Mondiale, in cui ai grandi mutamenti sociali ed economici seguiti al conflitto si cercava di rispondere con la ricerca della modernità, di nuove occupazioni e, perché no, di una vita felice e molto intensa.

Tommy e Tuppence (il cui vero nome è, giocosamente, Prudence: scopriremo che la prudenza non è virtù che appartenga alla ragazza) si conoscono da tempo e si rincontrano per caso: lui è stato in guerra e, come molti reduci, è in cerca di un introvabile lavoro; lei, per rendersi indipendente dall’oppressiva protezione paterna, ha dato il suo contributo alla Patria in mille modi ed è ben decisa a godersi la sua autonomia. Dei due, è Tuppence la più intraprendente: sarà lei, infatti, davanti a una tradizionale tazza di tè, a lanciare l’idea di lanciarsi in un’avventura, diventando Giovani Avventurieri.

The Young Adventurers, secondo titolo proposto per il romanzo, non fu poi quello definitivo; anche perché i due aspiranti avventurieri finirono, sin dalle prime pagine della storia, con il trasformarsi in investigatori, ancora una volta al servizio della Patria. Avversario segreto, perciò, più che un giallo è un romanzo d’azione, condito da trame spionistiche e ricco di riferimenti alla politica del tempo, fatta anche di diplomazia, di intese segrete e di cospirazioni, della paura del bolscevismo, di rivendicazioni sindacali.

Seguendo Tommy e Tuppence attraverso le strade, a volte malfamate, di Londra, ci sembra di assistere a un’avventura di James Bond: lo 007 che sarebbe stato creato da Ian Fleming solo trent’anni dopo. Ci sono agenti in pensione al servizio (segreto) di Sua Maestà (Carter come “M”), che guidano i protagonisti; potenti malvagi che orchestrano nell’ombra piani in grado di sovvertire l’ordine globale (il misterioso Mr. Brown e i suoi seguaci, antesignani dei cattivi della Spectre); pistole che passano rapidamente di mano in mano, ragazze rapite, persino inseguimenti in macchina e in taxi e giovanotti aitanti che saltano sui veicoli in corsa per salvare eroicamente la situazione.

Tommy e Tuppence sono freschi, moderni, giovani e – poi si scoprirà, o meglio si scopriranno – innamorati. Non riflettono prima di agire, ma si lanciano a capofitto in pericolose avventure; l’idea geniale della Christie è di farli ogni tanto separare, in modo che ognuno di loro, e di noi lettori, non sappia cosa sta accadendo all’altro, per accrescere la suspense. Quando tutto pare perduto – nell’impresa da compiere, e nelle speranze dell’amore – riemergono con una storia mirabolante da raccontare, e rimettono in gioco ogni cosa con l’entusiasmo di chi sa di poter andare fino in fondo, perché l’incoscienza della gioventù non gli dà il tempo di riflettere.

Si salveranno, i giovani avventurieri, da questa e da altre avventure: si sa che un giorno li leggeremo maturi e accasati, con figli e nipoti e ancora voglia di provare emozioni. Intanto, le hanno fatte provare a noi.

Avversario segreto, Agatha Christie, “Oscar Gialli”, Mondadori, 1985 (ed. originale The Bodley Head,1922)

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